Associazione Fabio Sassi Onlus

Nasce nel 1989 per iniziativa del dr. Mauro Marinari e di un gruppo di amici di Fabio Sassi, giovane meratese morto di tumore.

Lo scopo primario è dare sostegno all'équipe di medici e infermieri dell'Ospedale di Merate che si occupa di malati terminali, per offrire a questi ultimi, nel rispetto dei loro valori e desideri, un mantello, un pallium, (da qui Cure palliative), che li protegga nel difficile viaggio attraverso la malattia e verso il termine della vita.

In Italia le Cure palliative si sono sviluppate dall'inizio degli anni Ottanta, su iniziativa del prof. Vittorio Ventafridda, allora direttore del servizio di terapia del dolore dell'Istituto Nazionale per la Ricerca e la Cura dei Tumori di Milano, e di pochi altri illuminati pionieri come il dr. Marinari.

  • Nel 1998 l'Associazione Fabio Sassi diventa una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale).
  • Nel 2002 costruisce l'hospice Il Nespolo di Airuno, l'unico in provincia di Lecco, che gestisce e sostiene economicamente.
  • Nel 2006 fonda la sezione Fabio Sassi Ricerca e Formazione, che si occupa di formare medici e operatori sanitari e di diffondere la cultura delle Cure palliative.
  • Nel 2007 ottiene la certificazione ISO9001 per la sezione Fabio Sassi Ricerca e Formazione e nel 2009 per la gestione dell'hospice. Le certificazioni riconosciute da Det Norske Veritas sono rinnovate ogni anno e riguardano le attività di formazione e tutti i processi di erogazione delle cure, di amministrazione e di gestione del personale.
  • Medici, operatori e alcuni volontari formano le due équipe di cure palliative che si occupano rispettivamente dei pazienti dell'hospice e dei casi seguiti dall'Assistenza Domiciliare Integrata del'ASL di Lecco.
  • Dal 2013 l'Associazione si occupa anche di assistere in strutture convenzionate i malati di SLA.

L'Associazione Fabio Sassi Onlus conta su un gran numero di volontari, adeguatamente formati per le funzioni richieste e trova il consenso e il sostegno del territorio per le attività svolte.

Cure palliative, un atto d'amore.